Intervista agli Unborn su Move Magazine (versione cartacea)

Versione cartacea della prima intervista agli Unborn, uscita su Move! nr. 70, aprile 2017.

Per leggere la versione integrale clicca qui!

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Review of “Obey” 7″ on Condenado Fanzine [Spanish]

Máscaras, identidades ocultas, rastros de sangre en la ropa, influencias de las películas de terror y de las creaciones de ciencia ficción… no suelen ser los ingredientes habituales de aquellos grupos que eligen el tortuoso camino del street punk. Más bien serían elementos propios de un grupo de adoradores de Misfits e, incluso, de alguna formación de garage/punk de adoradores de Screamin’ Jay Hawkins.

Sin embargo, los italianos  The Unborn han adoptado el terror y el horror como señas de identidad, alejándose de los tópicos habituales centrados en el a way of life; las birras del friday night; el orgullo de working class; la combinación ganadora de la Primitiva incluyendo con 13s y 12s; algunas collejas made in violence in our minds; e, incluso, navajas en la noche.

Este 7″ conceptualmente surge de la película They Live (Están Vivos en España), que John Carpenter realizó en 1988. Este film es el argumento de la segunda canción de este single: “They Live“. Un tema compuesto en inglés y que complementa por la cara A a “La Città Verrà Distrutta all’Alba“, en italiano y que está inspirada en The Crazies, creada por George A. Romero en 1973. Ambas canciones también nos muestran por un lado a unos The Unborn más melódicos aunque con coros contundentes en “La Città Verrà Distrutta all’Alba” y, por otro, más rápidos y furiosos en “They Live“.

Obey de The Unborn es un 7″ que contiene ambas canciones por la cara A, que fue grabado entre noviembre y diciembre de 2016 y editado a comienzos de este 2017 por varios sellos: Skinhead Sounds, Chose Few Street Productions, Tuscia Clan, Torpedos Roma, Anfibio Records y Rusty Knife. El single cuenta con una tirada de 300 copias, siendo las 130 primeras en color rojo y en naranja las restantes.


Autor: Charlie Condenado


Grupo: The Unborn
Disco: Obey
Fecha de publicación: Enero de 2017
Sello: Skinhead Sounds, Chose Few Street Productions, Tuscia Clan, Torpedos Roma, Anfibio Records y Rusty Knife
Más información: Web/Facebook/Bandcamp/Twitter
Procedencia: Viterbo, Italia

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https://condenadofanzine.com/2017/04/05/review-the-unborn-obey-7/

Intervista agli Unborn su Move Magazine

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Dino Manoni

The Unborn nascono nel 2015, fondendo l’attitudine dello street punk alla passione per il cinema. In faccia non ci è concesso vederli, ma il loro primo lavoro la dice lunga.

Come ha avuto origine la band?
Siamo tutti appassionati sia di musica street punk e hard rock sia di cinema horror, thriller e di fantascienza, quindi abbiamo pensato di unire questi interessi nel progetto The Unborn. L’idea di base è rendere omaggio ai nostri film preferiti, specialmente quelli contenenti un messaggio politico o sociale.

Spiegateci cosa c’è dietro al vostro look e al fatto di suonare e apparire con i volti coperti.
Le maschere sono un riferimento ai film slasher e crediamo che contribuiscano ad aumentare l’impatto del gruppo. Prestiamo molta attenzione all’aspetto estetico del progetto, oltre che a quello musicale.

È uscito da poco il vostro primo singolo, Obey. Parliamo di questo lavoro e delle due tracce che contiene. 
Il singolo è stato registrato in presa diretta, con qualche sovraincisione, al Fear No One Studio di Montefiascone. Il concept che ne è alla base è ispirato a Essi vivono di John Carpenter (1988), un film divertente ma anche di denuncia, in quanto critica le classi dominanti e la società dei consumi. L’artwork è opera di Alessandro Aloe (Moriarty Graphics) e si rifà alla medesima pellicola. Stesso discorso per il titolo, che è uno dei tanti messaggi subliminali tramite i quali, secondo Carpenter, veniamo controllati da chi ha in mano il potere: Obey, conform, no independent thought ecc. Uno dei brani, They live, fa ovviamente riferimento a Essi vivono, mentre l’altro, La città verrà distrutta all’alba, è un tributo al film omonimo di George Romero (1973), che è a sua volta un’opera antimilitarista. Di quest’ultimo pezzo esiste un lyric video realizzato da Silvia D’Orazi, presente su YouTube.

 

 

I due brani sono uno in Italiano e l’altro in inglese. Come mai questa scelta?

I nostri testi sono quasi tutti in italiano, ma nel caso di They live siamo partiti dal ritornello, che rendeva meglio in inglese, e abbiamo costruito le strofe intorno ad esso.

Il disco è stampato in un formato del tutto particolare e in edizione rigorosamente limitata. Dove e come è possibile acquistarlo?
Il singolo ha una tiratura di 300 copie numerate a mano. Si tratta di un vinile colorato inciso su un solo lato, formato 7”, e le prime 100 copie includono una promo-card che riproduce una variante della copertina. È possibile ordinare Obey direttamente da noi o da una qualsiasi delle etichette coinvolte (Skinhead Sounds, Chosen Few, Tuscia Clan, Torpedos Roma, Anfibio, Rusty Knife). A Viterbo è in vendita anche da Decibel, in Via Macel Gattesco.

Cosa farà seguito all’uscita del singolo?
Abbiamo in programma un ep che probabilmente uscirà prima dell’estate 2017. La registrazione è già stata completata, così come l’artwork, dobbiamo soltanto decidere in quale formato pubblicarlo (vinile, cassetta, cd). Per ora niente concerti all’estero, ma nei prossimi mesi ci saranno diverse date italiane. Tenete d’occhio la nostra pagina Facebook e i profili social!

THE UNBORN
The Shape, voce
The Fog, chitarra
The Blob, chitarra
The Fiend, basso
The Ghoul, batteria

CONTATTI
theunborn.skinhead.it
theunbornblog.wordpress.com
facebook.com/oitheunborn

Link all’intervista sul sito di Move Magazine